SportTracks su OpenSUSE 11.1 si può fare ! (E io l’ho fatto)

Con orgoglio posto qui di seguito una guida all’installazione e configurazione in ambiente Linux di SportTracks, noto programma di Zonefive Software per la gestione degli allenamenti che (credo) tutti i runner conoscono.
Fino ad ora gli utenti Linux erano costretti ad utilizzare SportTracks all’interno di un sistema Windows virtualizzato. Da un po’ di tempo questo non è più necessario.
Eccovi le istruzioni necessarie all’installazione di SportTracks in una distro Linux, quella da me presa in esame è ovviamente openSUSE 11.1

Per installare il programma io ho seguito questa guida. Di seguito faccio una traduzione spiegando alcuni passaggi omessi.

Per poter girare in Linux SportTracks ha bisogno di Mono, che in sostanza è uno strumento che permette di far girare software pensato principalmente per gli ambienti Microsoft, e di un supporto per il collegamento USB in modo da consentire al programma di zonefivesoftware di comunicare con il Garmin. Quello da me usato è garmintools ma è disponibile allo scopo anche gpsbabel.

Per l’installazione ho seguito i seguenti passi.
Per prima cosa ho installato mono da terminale utilizzando zypper:

- zypper addrepo http://ftp.novell.com/pub/mono/download-stable/openSUSE_11.1 mono-stable
- zypper refresh --repo mono-stable
- zypper dist-upgrade --repo mono-stable

Bene, mono è installato.

Fatto ciò occorre scaricare i file binari di SportTracks recuperabili direttamente da QUI o dalla guida presente nel sito di SportTracks già linkata prima (rilinko). Salvarli in una cartella a piacimento e scompattarli.
Per far partire SportTracks ora è sufficiente entrare nella cartella scompattata, aprire il file SportTracks.exe e selezionare mono come applicazione con la quale aprire il programma.

SportTracks.exe aperto con Mono

SportTracks.exe aperto con Mono


Il programma si aprirà ma non avrete ancora modo di farlo comunicare con il vostro Garmin.
Quello che ci vuole ora è Garmintools. Prima di procedere assicuratevi che la libreria “libusb” sia installata (altrimenti fatelo con sudo zypper install libusb-devel).

Per installare Garmintools ci sono due vie.
La prima è installarlo con 1-Click install, metodo molto semplice ma permesso ai soli utilizzatori di un sistema openSUSE. Qui il link diretto all’applicazione:


Il secondo metodo, più laborioso, consiste nel compilare i file e quindi procedere all’installazione.
Per fare tutto ciò, scaricate Garmintools dal link postato in precedenza (rilinko), salvate il file in una cartella a piacimento e scompattatelo. Ora procediamo alla compilazione da console.
Aprite il terminale con i privilegi di root, spostatevi nella cartella dove avete scompattato Garmintools e procedete con l’installazione compilando i pacchetti in questo modo:
Digitate ./configure
quindi make
e infine make install

Per tutte e tre le operazioni il terminale lavorerà un poco snocciolando le solite righe di testo che chi è abituato a installare pacchetti in questo modo conosce bene. Se non compaiono messaggi di errore l’installazione è andata a buon fine.

Output del comando "make"

Output del comando make

A questo punto Garmingtools è installato ma occorre un ultimo passo prima di poter utilizzare SportTracks comodamente. E’ necessario infatti installare un plugin all’interno di SportTracks che gli permetta di comunicare con il Garmin.
L’operazione è molto semplice: è sufficiente scaricare questo Plugin, e scompattarlo all’interno della cartella Plugin contenuta nella cartella di installazione di SportTracks (se non è presente basta crearla).

Cartella Plugin in SportTracks

Cartella Plugin in SportTracks

Ora potete utilizzare SportTracks (lanciandolo da console dopo esservi loggati come Root) ed eliminare definitivamente la copia di windows virtualizzata.

Avvio SportTracks da terminale

Avvio SportTracks da terminale


Importa file da Garmin 305

Importa file da Garmin 305


Elenco corse

Elenco corse


Dettaglio Corsa

Dettaglio Corsa


Corsa con Mappa

Corsa con Mappa

Linux Day, accorrete numerosi

Sabato 25 Ottobre si svolgerà in 119 città italiane il Linux Day. Si tratta di una manifestazione per la conoscenza e la diffusione di GNU/Linux e del Software Libero in generale.
Qui potete trovare tutte le informazioni inerenti alla manifestazione, compresa la mappa dei luoghi in cui si potrà trovare una sede Linux Day.
Come per le passate edizioni, le manifestazioni comprenderanno conferenze divulgative, workshop e le “Install fest” che comprendono la possibilità di provare un sistema operativo GNU/Linux sul proprio computer.
Come si legge nella pagina principale dedicata alla manifestazione, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sostiene il LinuxDay.
Grande Giorgio, io l’ho sempre saputo che ella era un fan del lato Open della forza.

KDE 4.1 atto II

A pochi giorni dal passaggio dalla release candidate alla versione definitiva di KDE 4.1 tiro un po’ di somme.
Essenzialmente si stava meglio quando si stava peggio, ossia KDE funzionava molto bene quando usavo la RC. Adesso, con la 4.1, ho qualche problema. Niente di drammatico ma prima i plasmoidi mi funzionavano tutti, ora il meteo non funziona, il plasmoide “show desktop” non funziona, il plasmoide “show dashboard” non funziona, etc. etc.
Tra l’altro ho passato ore di panico quando, al riavvio successivo all’aggiornamento, mi sono ritrovato una schermata composta solo di quadatini bianchi e grigi, era sparito tutto, tutti i plasmoidi non c’erano più. I processi funzionavano ma, in pratica, non avevo un desktop.
Dopo ore di smanettamento, aggiornamento e rimozione di pacchetti (effettuata dal fido KDE 3.5), sono riuscito a ripristinare la situazione.
Così, per caso, ho scoperto una cosa molto interessante di questo nuovo KDE 4.1 ossia la possibilità di aggiungere aree di lavoro.
Funziona in questo modo, se ci si porta col mouse nell’angolo in alto a destra e si clicca sulla mezza luna di plasma si ha la possibilità di ridurre la dimensione del desktop. Fatto ciò, se si torna su quel punto col desktop ridotto, apparirà una nuova possibilità “add activity”. Cliccando su “add activity” un nuovo desktop completamente scevro da plasmoidi e liberamente personalizzabile comparirà a fianco di quello che stiamo usando.

“E a che cosa potrebbe servirmi questo ? Ho già 27 desktop, il cubo rotante di compiz e l’alabarda spaziale…”

Semplice, servirebbe a creare delle aree di lavoro tematiche.
Così, per esempio, potrei dedicare la prima area di lavoro al cazzeggio. Metto uno sfondo desktop a caso e i plasmoidi di programmi come Firefox, Thunderbird, Amarok, Kaffeine.
La seconda area di lavoro la dedico all’istruzione scientifica (così compenso il cazzeggio). Metto un sfondo di una bella galassia e plasmoidi come Kalzium, Celestia (magnifico Celestia), KAlgebra.
La terza area di lavoro potrei dedicarla ai videogames. La quarta alla grafica e così via.

Ho cominciato a lavorare sul mio Desktop creando delle aree di lavoro. Ecco il risultato.

Le mie attuali aree di lavoro

Le mie attuali aree di lavoro

Presi singolarmente le tre aree di lavoro si presentano in questo modo:

Area di lavoro principale

Area di lavoro principale

Il desktop Amministrativo

Il desktop Amministrativo

Desktop Scientifico

Desktop Scientifico

A questo punto so che quando voglio lavorare su di un certo tipo di attività mi porto nel desktop corrispondente. Poichè sono settato con 4 desktop per area di lavoro ne consegue che, al momento, lavoro con 12 desktop, decisamente troppi. Soprattutto perchè la nuova funzione mi consente di differenziare le aree sulle quali vado a lavorare e di conseguenza di ridurre lo spazio che le applicazioni mi prenderebbero sul desktop.
Personalmente trovo la cosa piuttosto interessante, l’unico neo è la difficoltà ad accedere alle diverse aree di lavoro. Dovrebbero implementare un sistema facile e intuitivo, un po’ come succede con il cubo di Compiz.
Ho cercato un po’ in giro e non ho trovato davvero nulla su questa possibilità di KDE 4.1 (nemmeno nel sito di KDE), immagino sia una cosa ancora in fase di sviluppo.
Staremo a vedere.

Si comincia, esce KDE 4.1

KDE

Con questo articolo apro ufficialmente il mio blog. Per ora è una cosa parecchio sperimentale, si vedrà quel che diventerà.Ho deciso di pubblicare oggi il mio primo articolo per una ragione sostanziale, oggi esce KDE 4.1. Questo significa due cose, la prima che ho qualcosa di bello da dire, ossia che esce KDE 4.1 la seconda è che questo evento mi permette di crearmi delle giustificazioni. Infatti, sicuramente, nessuno si cagherà questo mio primo post ma io potrò dire che non è colpa mia ma che “quel giorno usciva KDE 4.1, non c’era storia”.

Ad ogni modo, non tutti sanno che cosa sia KDE 4.1 (non lo so bene neanche io). Brevemente, KDE è un ambiente di desktop specifico per sistemi Linux (anche se ora è diventato cross platform e si può installare pure su Windows e su Mac). Oggi, dopo una lunga fase di test, versioni provvisorie, segnalazioni di bug etc., è uscita la release ufficiale della versione 4.1, un evento molto atteso da tutti gli smanettoni e dagli utenti KDE.

Qui: KDE4.1 trovate la presentazione del sistema.

Io comincio ad aggiornare la mia bella openSUSE 11, sono curioso di vedere che sistema mi ritroverò al termine degli aggiornamenti.

Buoni plasmoidi a tutti.

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